Per gli impianti elettrici, esistono tre tipi di approccio alla manutenzione (Guida CEI 0-10):
- Manutenzione preventiva: indirizzata a prevenire i problemi, attuata tramite pianificazione degli interventi.
- Manutenzione correttiva: Si interviene quando si manifesta il guasto, sostituendo il componente. E' il tipo di manutenzione che va per la maggiore, anche se non è la migliore, in quanto un guasto comporta il fermo dell'impianto, se non guai più seri come incendi o esplosioni;
- Manutenzione predittiva: utilizza strumenti atti ad individuare sintomi e segnali che correttamente interpretati permettono di calibrare con precisione gli interventi manutentivi. La termografia è una delle tecniche utilizzate per mirare questi interventi; nel settore elettrico è sicuramente una delle più efficaci, insieme alle attività di monitoraggio continuo delle grandezze fisiche in gioco (in particolare corrente, tensione, e temperatura)
Infatti i componenti e cavi elettrici, anche se costruiti e assemblati a regola d’arte, possono nel tempo presentare fenomeni di degradazione e malfunzionamenti non visibili ad occhio nudo, ma individuabili da un aumento localizzato della temperatura.
Sfruttando proprio le diverse temperature superficiali, la termografia consente, tramite una speciale “videocamera”, di visualizzare l’immagine di un oggetto riproducendo i vari livelli di temperatura con colori diversi, dando quindi la possibilità di conoscere la temperatura presente in tutti i punti di un impianto senza bisogno di un contatto con l'impianto stesso.
I vantaggi
Le rilevazioni vengono effettuate a impianto o macchina in funzione, cioè sotto carico, in quanto è necessario che i componenti siano attraversati da corrente per generare calore. Questo permette di non fermare o ridurre l'operatività dell'impianto durante la verifica;
Una diagnosi termografica preventiva sugli impianti elettrici consente di programmare le manutenzioni ed evitare fermi produttivi causati da eventuali guasti.
Da una analisi costi-benefici si evidenzia un ritorno economico estremamente conveniente, soprattutto su alcuni tipi di impianti; infatti la precisa e preventiva individuazione delle problematiche consente di programmare le manutenzioni, minimizzando il tempo necessario e i costi di intervento.
Il controllo che si effettua è veloce e non invasivo;
E' possibile effettuare misure anche a distanze di parecchie decine di metri;
in fase di collaudo aiuta a verificare la corretta installazione dei componenti e eventuali danneggiamenti.
Riduce l’esposizione alla responsabilità dei progettisti e degli installatori.
Prevenire significa maggiore sicurezza, infatti circa il 20% degli incendi nelle aziende ha origine da un guasto elettrico.
Alcune compagnie assicurative applicano una riduzione dell'ammontare del premio della polizza sull'impianto, se viene dimostrata l'applicazione programmata di una tecnica di salvaguardia come la termografia ad infrarossi;
Anche l’INAIL “premia” l’utilizzo della termografia come indagine per la prevenzione del rischio elettrico, inserendola tra gli interventi previsti nel modello OT23 per la riduzione del tasso medio di tariffa, riconoscendo 60 dei 100 punti necessari per chiedere la riduzione dei premi INAIL.
Come funziona
Grazie al surriscaldamento di cavi, contatti e apparecchiature, l’analisi termografica permette di identificare carichi sbilanciati, collegamenti scadenti, isolamento deteriorato o qualsiasi altro problema, in quadri elettrici, motori, componenti elettrici etc.
In tal modo possiamo anticipare il guasto di un componente e intervenire tempestivamente.
La termografia è utile in tutti i tipi di impianto:
- Impianti in bassa tensione: interruttori magnetotermici, relè, contattori, morsettiere, morsetti, conduttori, armadi e motori elettrici;
- Impianti in alta tensione: giunti, punti caldi su raccordi, manicotti, isolatori, derivazioni a T, scaricatori, interruttori, autotrasformatori, sezionatori, trasformatori MT/BT, trasformatori di corrente, linee aeree, cabine elettriche e motori elettrici
Vediamo nel dettaglio alcuni esempi
Verifica contatti e connessioni
Può accadere con il tempo, con le vibrazioni, dilatazioni termiche etc, che i punti di contatto si allentino provocando una diminuzione della sezione, un conseguente aumento della resistenza elettrica, e, a parità di passaggio di corrente, un aumento della potenza dissipata per effetto Joule.
Nelle figure possiamo vedere il surriscaldamento di cavi per allentamento di morsetti


Verifica dei cavi
Un sovraccarico su un cavo provoca un riscaldamento anomalo dello stesso con conseguenti seri problemi, anche di possibile innesco incendi;
Nelle figure si nota come carichi squilibrati causino differenti surriscaldamenti su fasi e cavi



Verifica dei quadri elettrici
All'interno dei quadri ci sono moltissimi elementi e punti a rischio, dai contattori, alle morsettiere, agli interruttori;
nelle figure possiamo notare il surriscaldamento di contatti e fasi uscenti da interruttori, contattori, relè, salvamotori etc.






Verifica dei motori elettrici
Nei motori sono diversi i componenti che sono soggetti a surriscaldamento: spazzole, cuscinetti, avvolgimenti, morsettiere.
Nelle figure si notano cuscinetti di motori elettrici surriscaldati.


Verifica dei fusibili
Nelle figure si nota come sia possibile individuare il malfunzionamento di un fusibile di un impianto elettrico. Particolarmente interessante la foto con il raffronto tra gruppo fusibile ad occhio nudo e con immagine termografica.



Verifica dei passanti AT e MT
In figura un morsetto di giunzione di un passante AT di un trasformatore di potenza.

Riduzione del premio INAIL
Come scritto precedentemente l’INAIL “premia” l’utilizzo della termografia come indagine per la prevenzione del rischio elettrico, inserendola tra gli interventi previsti nel modello OT23 per la riduzione del tasso medio di tariffa.
Grazie all’utilizzo della termografia, come indagine per la prevenzione del rischio elettrico, le aziende possono ottenere 60 dei 100 punti necessari per chiedere la riduzione dei premi INAIL.
I requisiti necessari per usufruire dei punti per la riduzione del premio INAIL sono:
- Effettuare una analisi termografica ad uno o più componenti dell’impianto elettrico; (quadri elettrici, quadri di comando, trasformatori, ecc.);
- Presentare un report termografico della diagnosi effettuata, con le relative immagini termiche e del visibile, firmato da un tecnico certificato di Livello 2 secondo la norma UNI EN ISO 9712.
- Allegare la certificazione dell’operatore termografico.
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