La CEI 0-21 all’art.7.4.4, definisce che l’impianto d’utenza ha origine con i morsetti a valle del contatore e consiste in: - un cavo di collegamento (montante) che collega i morsetti del contatore (punto di connessione PdC) al primo quadro di distribuzione. Il cavo di collegamento non deve presentare masse. - un dispositivo generale (DG) apparecchiatura di protezione, manovra e sezionamento la cui apertura assicura la separazione dell’intero impianto dell’Utente dalla rete - oppure fino a massimo tre dispositivi generali di linea (DGL), apparecchiature di protezione, manovra e sezionamento la cui apertura assicura la separazione di una linea dell’utente dalla rete. Contatore Il contatore a seconda dell'anno di installazione può essere di diversi tipi, con in uscita: - un interruttore MT in genere di 63A, che può svolgere la funzione di protezione del cavo (se correttamente dimensionato) - un limitatore di potenza che NON può svolgere funzione di protezione. (non è garantito dal distributore) A tal proposito è bene ricordare che Il limitatore di potenza eventualmente presente nella apparecchiatura di misura di tipo elettronico (di prima e seconda generazione), non è ritenuto un’apparecchiatura idonea a garantire la protezione delle condutture contro i cortocircuiti. Inoltre il distributore può adeguare i propri gruppi di misura , in particolare, previa comunicazione, sostituendo l’interruttore automatico in un contatore esistente con altro dispositivo per la limitazione di potenza prelevata e quindi non più idoneo alla protezione del cavo. Cavo di collegamento il cavo di collegamento deve essere dimensionato per un utenza minima di 6 kW e comunque non inferiore a 6mm2. L'utente deve garantire la protezione del cavo contro sovraccarichi e cortocircuiti. Sovraccarico: - Se il cavo di collegamento è posato in un luogo Ma.R.C.I., il DG deve essere installato subito a valle del contatore (con minima lunghezza del cavo) - Negli altri casi, la protezione contro il sovraccarico può essere svolta dai dispositivi posti alla fine del cavo stesso. Cortocircuito, abbiamo tre possibilità: 1) può essere omessa con il primo quadro entro 3 metri se: - non è posato in un luogo Ma.R.C.I. ne con pericolo di esplosione, ne in vicinanza di materiale combustibile - è installato in modo da ridurre al minimo il rischio di cortocircuito; - è, come scritto prima, protetto dal sovraccarico dal DG (o 3DGL) posto sul primo quadro. 2) può essere omessa con il primo quadro a qualunque distanza se: - valgono le condizioni di cui al punto 1) - esiste un interruttore automatico del contatore, e il cavo è correttamente dimensionato (con particolare attenzione a quanto scritto a proposito del contatore). 3) il DG deve essere installato subito a valle del contatore se: - il cavo è posato in un luogo Ma.R.C.I., con pericolo di esplosione, in vicinanza di materiale combustibile - in tutti gli altri casi diversi da 1) e 2) L’impianto di utenza deve ovviamente essere costruito a regola d’arte, rispondere alla vigente legislazione in materia di sicurezza, ed essere in possesso di dichiarazione di conformità o dichiarazione di rispondenza. Dispositivo Generale (DG) Il Dispositivo Generale (DG) può essere un interruttore automatico onnipolare o un sezionatore di manovra sotto carico (IMS). La scelta del DG a valle del contatore dipende dal materiale del quadro stesso: Quadro metallico Se il primo quadro è metallico, non si può usare un IMS come dispositivo generale in quanto, anche se tutte le partenze del quadro sono protette da interruttori differenziali, in caso di guasto verso terra a monte di tali partenze, la struttura del quadro va in tensione senza che alcuna protezione intervenga, e senza quindi protezione dai contatti indiretti. Quindi se il quadro è metallico: - occorre prevedere un interruttore automatico differenziale all’arrivo nel quadro (con lunghezza minima del cavo in ingresso al quadro) - oppure, se si vuole installare un sezionatore, occorre installare un interruttore automatico differenziale a monte del quadro (ad esempio a valle del contatore). Quadro isolante Se il primo quadro è isolante, si può usare un IMS come interruttore generale, purché siano soddisfatte le seguenti condizioni: - a valle dell’IMS non sono installati più di tre interruttori in parallelo (DGL) perché l’IMS non è un dispositivo di protezione contro le sovracorrenti e non costituisce quindi un DG - la somma delle correnti nominali degli interruttori automatici installati a valle è inferiore alla portata del cavo di collegamento e alla corrente nominale dell’IMS. - il cablaggio tra IMS e interruttori automatici a valle è scelto e installato in modo tale da ridurre al minimo la probabilità che si stabilisca un cortocircuito.