
Perché è importante
Per capire se l’intensità dei campi elettromagnetici prodotti da antenne o tralicci nei pressi delle proprie abitazioni rientra nei limiti di legge.
A cosa serve
Da 15 anni misuriamo campi elettromagnetici in alta e bassa frequenza, per valutare l’inquinamento elettromagnetico e verificare i valori di esposizione della popolazione, in genere quando si è in presenza di antenne (alta frequenza) o cavi di media e alta tensione (elettrodotti, bassa frequenza).
I privati si rivolgono a noi prima di acquistare un appartamento, a seguito di nuove installazioni, o anche solo per la propria tranquillità.
Cosa fa Overtec
Come Ente di Ispezione, eseguiamo misure di campi elettromagnetici in banda larga:
- in bassa frequenza (es. elettrodotti) nel range 1 Hz – 100 kHz
- in alta frequenza (es. antenne) nel range 100 kHz – 7 GHz
Ti rilasciamo un Report con le misure effettuate e i limiti di legge, con le foto dei punti di misura.
Cosa dice la legge
I due DPCM dell’8 luglio 2003 e la recente Legge 214/2023 fissano i limiti massimi da non superare mai e gli obiettivi di qualità da applicare nello sviluppo di nuove aree urbane e edifici:
- Limiti in alta frequenza (antenne):
- nuovo limite 15 V/m (vecchio limite 6 V/m)
- Limiti in bassa frequenza (cavi alta tensione):
- limite di legge 3 microT
- limite consigliato 0,2 microT (circolare MinAmb)
Quando far eseguire la misura
In generale si può valutare la necessità di effettuare una misura quando c’è un’antenna di telefonia o un elettrodotto in alta tensione in prossimità della propria abitazione.
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OVERTEC
Siamo Ente di ispezione accreditato secondo la norma ISO 17020.
Dal 2002 abbiamo eseguito oltre 50.000 verifiche tecniche per aziende private, enti pubblici, strutture sanitarie, scuole, impianti industriali su impianti elevatori, impianti elettrici, campi elettromagnetici, cancelli etc.
Siamo riconosciuti dal mercato come Ente tecnicamente competente, e punto di riferimento per molte realtà aziendali.
Anni di attività
Verifiche eseguite
- siamo specializzati in verifiche tecniche di terza parte dal 2002
- Siamo realmente indipendenti, non progettiamo, non vendiamo consulenze, non facciamo manutenzione.
- I nostri tecnici sono davvero competenti.
- I nostri report e verbali sono chiari, sintetici e tecnicamente inappuntabili.
- I nostri preventivi sono basati sulla realtà aziendale
- Abbiamo un listino dedicato ai privati.
Per i nostri clienti, Overtec significa
rigore tecnico, conformità,
documentazione chiara, controlli tracciabili.
FAQ
I campi elettromagnetici sono generati dal movimento di cariche elettriche e si propagano sotto forma di onde. Possono provenire da sorgenti naturali (il sole, il campo magnetico terrestre) o artificiali. Quelli che riguardano più da vicino i privati sono i campi generati da elettrodotti e cavi dell’alta tensione (bassa frequenza) e quelli generati da antenne di telefonia mobile e ripetitori (alta frequenza).
L’intensità e la frequenza determinano il tipo di effetto. I campi magnetici in bassa frequenza (come quelli degli elettrodotti) sono classificati dall’IARC come “possibilmente cancerogeni” per esposizioni prolungate. Per i campi in alta frequenza (antenne) i (relativamente) pochi anni di studi non permettono ancora una definizione certa dei danni da esposizione.
Non esiste una distanza fissa valida per tutti i casi: dipende dalla potenza della linea, dalla tensione e dalla configurazione dei cavi. La legge italiana fissa un obiettivo di qualità di 3 µT per l’esposizione continuativa (es. abitazione vicino a un elettrodotto).
Occorre considerare che il Ministero dell’Ambiente con la circolare prot 3205/99/SIAR del 03.08.99, indica per il campo magnetico il valore di 0,2 µT come obiettivo da raggiungere per gli elettrodotti posti in prossimità di spazi destinati all’infanzia.
Rimandiamo alla lettura del nostro articolo: Calcolo del campo magnetico generato da elettrodotto – Overtec
L’unico modo per sapere se la propria abitazione rispetta questo valore è effettuare una misurazione strumentale diretta nei punti specifici dell’immobile.
No. Per i privati cittadini non esiste alcun obbligo di legge. I DPCM dell’8 luglio 2003 e la Legge 214/2023 impongono i limiti ai gestori degli impianti (operatori telefonici, gestori di elettrodotti), non ai cittadini. La misurazione è una scelta volontaria, utile quando si vuole una risposta certa e documentata sull’esposizione nella propria abitazione.
I casi più frequenti sono: presenza di un’antenna di telefonia mobile installata nelle vicinanze, un elettrodotto o cavo dell’alta tensione che passa vicino all’abitazione, acquisto di un immobile in zona con sorgenti visibili, o semplicemente la volontà di avere un dato oggettivo per propria tranquillità. La misurazione è utile anche dopo l’installazione di nuove antenne o modifiche alla rete elettrica locale.
La responsabilità ricade sul gestore della sorgente (operatore telefonico, gestore della rete elettrica). Occorre dire che in base alla nostra lunga esperienza di misure in ambito civile e residenziale, il superamento dei limiti è un caso estremamente raro.
Una stima teorica calcola i valori attesi in base alle caratteristiche tecniche della sorgente (potenza, distanza, frequenza). È un punto di partenza, ma non tiene conto delle condizioni reali dell’ambiente: altri impianti, riflessioni, schermature, configurazione dell’edificio. La misurazione strumentale diretta rileva i valori effettivamente presenti nei punti specifici dell’abitazione.
Per approfondire

Garantiamo sicurezza e conformità in ogni ambito tecnico, dal 2002.





































