Overtec S.r.l.

La verifica sull'impianto di protezione contro i fulmini LPS (Lightning Protection System)

La verifica effettuata ai sensi del DPR n. 462/01 ( ogni due anni nei cantieri, luoghi MaRCI, e nei luoghi adibiti ad uso medico; ogni cinque anni negli altri luoghi ), al fine di assicurare che i requisiti di sicurezza degli impianti siano rispettati e mantenuti nel loro esercizio, si basa sulle Norme di riferimento CEI EN 62305 ( CEI 81-10 ).

Si ricorda che le misure di protezione previste secondo le precedenti Norme CEI 81-1 e 81-4 e la Guida CEI 81-8 sono in genere ritenute ugualmente idonee agli effetti della sicurezza, per cui gli impianti realizzati prima del 01/06/2006 o in corso di realizzazione fino al 01/02/2007 vanno verificati in base alla precedente norma CEI 81-1.

Si precisa , altresì , che per:

· le strutture con rischio di esplosione

· gli ospedali

· le altre strutture in cui guasti di impianti interni possono provocare immediato pericolo per la vita umana, in cui non sia già stato installato un impianto di protezione contro i fulmini ( LPS ) realizzato in conformità alle precedenti Norme CEI 81-1

l’idoneità delle misure di protezione deve essere verificata in conformità alla Norma CEI EN 62305-2

Esecuzione della verifica

Prioritariamente il verificatore dovrà prendere in considerazione la valutazione del rischio effettuata secondo la norma CEI EN 62305 – 2 che è lo strumento che il datore di Lavoro ha a disposizione per verificare l’auto protezione di una struttura, nei confronti delle scariche atmosferiche.

Per i nuovi edifici il Datore di Lavoro deve aver utilizzato tale norma per effettuare la valutazione del rischio di fulminazione.

Per gli edifici esistenti nei quali la valutazione del rischio di fulminazione era già stata effettuata in base alle norme tecniche precedentemente in vigore ( Norme CEI 81-1 e CEI 81-4 ) , il verificatore dovrà accertare che il Datore di Lavoro abbia effettuato nuovamente la valutazione in conformità alla norma CEI EN 62305 – 2 e che se necessario abbia individuato e realizzato le misure di protezione necessarie a ridurre il rischio a valori non superiori a quello ritenuto tollerabile dalla norma CEI EN 62305 – 2 stessa.

Se il rischio dovuto al fulmine è risultato inaccettabile , secondo le norme tecniche (CEI 81-10/2 - EN 62305 – 2), il verificatore si deve accertare che il Datore di Lavoro abbia provveduto ai sensi dell’art. 84 del D.L.gs. 81/08 , come modificato dal D.Lgs. 106/09 , "affinchè gli edifici , gli impianti, le strutture, le attrezzature siano protetti dagli effetti dei fulmini , secondo le norme tecniche".

Nel caso in cui la rivalutazione del rischio in conformità alla norma CEI EN 62305-2 abbia stabilito che non sono necessarie nuove misure di protezione, la verifica va effettuata secondo le vecchie norme CEI 81-1.

La verifica viene effettuata in due fasi:

· esame documentazione

· esame dell’impianto

verifica della documentazione

Deve essere messo a disposizione dell'ispettore:

  • la valutazione del rischio dovuto al fulmine
  • il progetto esecutivo dell’LPS esterno e interno

Il progetto esecutivo consiste in una relazione tecnica ed in elaborati grafici.

La relazione tecnica contiene informazioni intese ad individuare l’LPS, le sue caratteristiche e le sue prestazioni.

Il progetto definitivo deve contenere almeno:

  • informazioni sui sistemi adottati per il posizionamento dei captatori applicando i metodi dell’angolo di protezione, della sfera rotolante o della maglia
  • calcolo della ripartizione della corrente di fulmine sulle calate e della relativa distanza di sicurezza;
  • ripartizione della corrente di fulmine sui corpi metallici e sugli impianti esterni;
  • vincoli da rispettare per la connessione del dispersore dell’LPS a quello di altri impianti ed eventuali provvedimenti contro la corrosione;
  • disegni esecutivi dell’LPS comprendenti, tra l’altro, indicazioni su:

materiali e dimensioni dei componenti normali

natura, materiali e dimensioni dei componenti naturali

dispositivi di sostegno e di ancoraggio tipi di connessioni

ubicazione dei punti di misura

caratteristiche delle eventuali misure di protezione addizionali caratteristiche,

numero ed ubicazione dei collettori equipotenziali

caratteristiche ed ubicazione dei collegamenti equipotenziali

caratteristiche ed ubicazione dei limitatori di sovratensione.

Se non è necessario realizzare un LPS esterno, il progetto definitivo deve contenere almeno i disegni esecutivi dell’LPS interno, comprendenti, tra l’altro, indicazioni su:

  • caratteristiche, numero e ubicazione dei collettori equipotenziali;
  • caratteristiche, numero e ubicazione dei collegamenti equipotenziali sui corpi metallici esterni;
  • caratteristiche, numero e ubicazione dei limitatori di sovratensione sulle linee elettriche entranti nella struttura;
  • dimensionamento del dispersore per la protezione contro le sovratensioni.

esame dell'impianto

Durante l’esame dell'impianto il verificatore si accerta che l’impianto di protezione contro i fulmini LPS rispetti il progetto e sia in buone condizioni strutturali e di funzionamento, pertanto verifica che:

  • non vi siano connessioni allentate o rotture accidentali nei conduttori e nelle giunzioni;
  • nessun elemento sia deteriorato o indebolito dalla corrosione;
  • le connessioni visibili siano intatte e funzionalmente operanti;
  • i componenti visibili siano ancorati alla superficie di fissaggio
  • non siano state fatte aggiunte o modifiche alla struttura protetta tali da richiedere una protezione addizionale;
  • non vi siano segni di danno all’LPS , agli SPD ;
  • i conduttori equipotenziali all’interno della struttura siano presenti ed intatti;
  • siano rispettate le distanze di sicurezza e cioè le distanze oltre le quali non si possono verificare scariche pericolose tra calate ( o captatori ) e corpi metallici, o circuiti elettrici , interni alla struttura.
  • la rispondenza delle dimensioni minime per i conduttori di captatori e calate e per i dispersori alle norme.
 

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