L’interruttore differenzialeGli interruttori differenziali sono apparsi sul mercato negli anni ’50, e sono usati diffusamente a partire dagli anni 80. Oggi sono largamente diffusi, ed in alcuni casi obbligatori, per aumentare la sicurezza degli impianti e delle persone. Il differenziale è un dispositivo sensibile alle correnti verso terra, in grado di aprire un circuito elettrico in un certo tempo, quando la corrente verso terra supera il valore prefissato. Viene utilizzato per proteggere persone e cose da:
Il toroide ha il compito di rilevare le correnti di guasto verso terra cioè controlla che la corrente che “entra” sia pari a quella che “esce”. In presenza di un guasto a terra e quindi di una “perdita”, si induce una tensione che invia un segnale di corrente al relè di sgancio che, a sua volta, aziona il meccanismo di apertura dell’interruttore differenziale. Gli interruttori differenziali vengono classificati in base a : a) Presenza o meno delle protezioni contro le sovracorrenti:
b) Potere d’interruzione c) Forma d’onda rilevabile
d) Tempo d’intervento:
e) Sensibilità differenziale:
Sistemi TT : Nei sistemi TT (masse separate dal neutro e collegate a terra) si fa largo uso di interruttori differenziali. Opportunamente coordinati con l’impianto di terra sono impiegati per proteggere le persone contro i contatti indiretti ma anche, se la soglia di intervento non supera i 30 mA, come protezione addizionale contro i contatti diretti. In questo ultimo caso l’efficacia della protezione è indipendente dall’impianto di terra mentre, per quanto riguarda la protezione dai contatti indiretti, il coordinamento con l’impianto di terra è necessario per permettere il tempestivo intervento del differenziale in caso di guasto verso terra. Affinché la protezione risulti efficace, il prodotto della resistenza di terra per il valore della corrente nominale differenziale del dispositivo non deve però superare i 50 V nei casi generali e i 25 V nei casi particolari (ad es. locali medici, cantieri, stalle). Sistemi TN : Nei sistemi TN (impianti con cabina prorpia, con masse e neutro collegate allo stesso impianto di terra) l’impiego dell’interruttore differenziale per la protezione contro i contatti indiretti anche se consigliata, non è sempre indispensabile. La protezione può infatti essere ottenuta anche mediante l’impiego di dispositivi di protezione contro le sovracorrenti coordinati con l’impedenza dell’anello di guasto (occorre effettuare un attento calcolo di dimensionamento). Pertanto possiamo affermare che nel rispetto della norma CEI 64-8 l’uso dell’interruttore differenziale contro i contatti indiretti è praticamente l’unica scelta sicura per gli impianti di tipo TT e comunque la migliore anche in quelli di tipo TN. Inoltre il Differenziale da 30 mA, è obbligatorio in alcuni casi: ad esempio locali con bagni o docce, piscine, cantieri edili, locali agricoli, campeggi, locali con rischio di incendio o esplosione, locali di pubblico spettacolo, locali medici, ecc….. (Scarica la tabella completa) |
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Prevenzione incendi: in vigore il DPR n°151/11, nuovo regolamento di prevenzione incendi per il rilascio del CPI. vai alla pagina
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