azienda perche overtecPerchè scegliere Overtec

Come funziona un ente di controllo, fare la scelta giusta

Il settore dei controlli e delle verifiche su impianti e attrezzature è stato ormai da molti anni liberalizzato. Come garantire però che il soggetto verificatore sia competente? Come controllare i verificatori mantenendo comunque libero il mercato?

E' previsto in proposito un iter di abilitazione o accreditamento con cui una terza parte (Ministero o Accredia) dà assicurazione scritta che una società è conforme a determinati requisiti.

La abilitazione o l'accreditamento di una società che opera con i suoi verificatori è, o dovrebbe essere, uno strumento primario ai fini del raggiungimento di risultati 'credibili', dove la componente umana svolge un ruolo critico.

Ma purtroppo questo non basta a garantire un pari livello di competenza e professionalità tra gli enti e i verificatori, quindi a garantire un equo e libero mercato, e infine a garantire il cliente finale.

E quindi la scelta dell'ente di verifica dei propri impianti, o delle proprie attrezzature, da cui può dipendere la salute dei propri dipendenti, o dei propri condomini diventa un aspetto primario: affidarsi in maniera cieca ad un ente solo perchè figura in un elenco di soggetti autorizzati non solleva il committente da responsabilità per culpa in eligendo e culpa in vigilando, in caso di verifica inefficace e di incidente.

L'ente di controllo

Le verifiche e i controlli, come le ispezioni e le certificazioni, sono attività intangibili, ovvero processi dove il risultato finale è un pezzo di carta: ma come si arriva a quel pezzo di carta.

Nel mondo degli enti di controllo, degli enti di certificazione o di ispezione, a causa della eccessiva concorrenza, può capitare che si presti maggior attenzione al marketing piuttosto che all'aspetto tecnico.

Per far funzionare bene un ente di certificazione, occorrono tre figure importanti:

  • chi fa il preventivo (ben calibrato e coerente con l'attività)
  • chi va fisicamente a fare l'attività in campo
  • chi coordina, supervisiona e controlla l'operato degli ispettori

La prima figura spesso passa in secondo piano, infatti i tariffari (che derivano tutti da quello ex Ispesl) si basano su tabelle obsolete e con parametri scollegati dalla realtà, o peggio, l'offerta viene fatta unicamente ribassando tout court quella della concorrenza se disponibile, indipendentemente dal tipo di impianto. Tralasciamo di raccontare quello che avviene nelle gare pubbliche al massimo ribasso...

Come detto il risultato finale del processo di verifica o certificazione è un pezzo di carta. Purtroppo, negli anni l'attenzione degli enti si è concentrata sempre più sulla correttezza "formale" di questo pezzo di carta (quindi tale da passare i controlli periodici del Ministero o di Accredia) e sui tempi di emissione graditi al cliente, a discapito del contenuto "sostanziale" e di come si arriva al pezzo di carta. Se è vero che sono stati fissati dei livelli di studio minimo, degli anni di esperienza necessari, a volte anche un esame (non tecnico) dell'ispettore o del valutatore, tutto ciò è però assolutamente insufficiente a garantirne la reale competenza. Anche perchè per valutare la competenza di qualcuno, occorre essere più competenti di lui...

Il responsabile tecnico, figura obbligatoria, è fondamentale perchè serve a dare rigore all'ente, a impostare le linee guida per le attività tecniche, a valutare le competenze del personale prima dell'assunzione, a effettuare la formazione continua del personale tecnico, e a verificare le attività svolte. Purtroppo capita che costui sia spesso un ex tecnico degli apparati statali, magari in pensione, che concede l'uso del suo nome e curriculum senza interferire sull'operato dell'ente. O magari è invece presente e vorrebbe fare, ma non ha la giusta competenza, ma solo un titolo di studio.

Il costo della verifica

In tutte le attività di verifica, controllo e certificazione, il costo della verifica dovrebbe basarsi sul tempo necessario per svolgere l'attività e quindi sulla complessità ed estensione dell'impianto, del sito, dei processi.

Ad esempio nel caso degli impianti di messa a terra, purtroppo in base a vecchi retaggi, spesso per fare un preventivo alcuni enti si limitano a chiedere la sola potenza installata.

Grave errore: a parità di potenza, è ben diverso se ci troviamo di fronte ad un capannone con due macchinari e quattro prese, o un asilo, una scuola, o una clinica. Il prezzo potrebbe variare anche del 100%.

Una volta fissato il prezzo, da esso dipende il tempo da assegnare all'ispettore. Se il preventivo è stato sottodimensionato, alcuni enti ricorrono all'uso di ispettori esterni, a chiamata e a "basso costo", o peggio ancora, pagati a percentuale (cosa peraltro vietatissima) con la conseguenza che l'ispettore ha tutto l'interesse a concludere velocemente la verifica e passare alla successiva.

Cui prodest?

A chi conviene tutto ciò?

  • non all'ente di controllo che, se il settore perde di credibilità, si taglia il ramo su cui è seduto.
  • non all'ispettore che svendendosi svilisce la propria professionalità e innesca una spirale che lo porterà a valere e guadagnare sempre meno (come è successo ai valutatori dei sistemi qualità)
  • ma soprattutto non conviene al Cliente, che è l'unico che paga, e rischia di ricevere in cambio un pezzo di carta senza valore tecnico.

Ed è bene ricordarlo ancora una volta: il Datore di Lavoro ha l'obbligo di far verificare gli impianti entro le scadenze di legge per non incorrere in sanzioni, ed in responsabilità civili e penali, in caso di infortuni.

Il Datore di Lavoro è responsabile della scelta dell'Organismo o dell'ente e può andare incontro a gravi responsabilità (culpa in eligendo, culpa in vigilando) nel caso in cui l'Organismo prescelto risulti non affidabile e poco competente.

Il concetto molto semplice che dovrebbe comprendere il datore di lavoro o il committente, è che se il prezzo congruo di una verifica è, mettiamo il caso, 300€, sicuramente se egli fa una ricerca magari creando una "gara" tra più enti, troverà chi gli farà anche la metà, pur di prendere il lavoro.

Ma può star sicuro che il servizio che riceverà varrà la metà! In termini di tempo, quindi di campionamento della verifica, e in termini di competenza (e quindi costo) dell'ispettore.

Allora è meglio "spendere" 300 € (ogni cinque anni) e avere un controllo serio e valido, o "buttare" 150 € inutilmente?

Le verifiche dovrebbero essere viste come un'occasione da parte del datore di lavoro di accertarsi delle reali problematiche del proprio impianto. Le verifiche eseguite seriamente, sono sicuramente di grande aiuto alla sicurezza dell'ambiente lavorativo.

Il datore di lavoro che, in violazione di quanto previsto dalla Guida CEI 0-14, par. 3.1 si affida ad un Organismo che esegue la verifica in un tempo incongruo (ad esempio perché il costo pattuito è inadeguato) oppure ad un Organismo che non ha i necessari requisiti di indipendenza (e dunque si ritrova a controllare, almeno in parte, il proprio operato o quello di "amici"), adempie solo formalmente all'obbligo legislativo di verifica periodica, eludendolo di fatto.

Per tale motivo, il datore di lavoro, nello scegliere l'organismo abilitato, non dovrà basarsi esclusivamente sull'offerta col più basso importo, ma confrontare il tempo stimato per la verifica (che deve essere indicato sull'offerta), oltre che cercare di capire la serietà dell'ente stesso. Se necessario il committente si può far aitare da un suo tecnico di fiducia per valutare l'offerta e comprendere se un organismo è valido oppure no.

L'ufficio tecnico, quando presente in azienda, dovrebbe avere un peso determinante nella scelta dell'Organismo abilitato; Purtroppo spesso questo non accade, e la scelta viene demandata in via esclusiva ad altre funzioni aziendali (ad es. ufficio acquisti).

Perchè OVERTEC

Alla luce di quando detto, OVERTEC, pur dovendosi confrontare con le realtà di cui sopra, cerca di offrire ai propri clienti un servizio ai massimi livelli tecnici:

  • rispetta in modo rigoroso i requisiti di indipendenza e le incompatibilità previsti dalla normativa vigente e dunque non effettua, né direttamente né tramite società collegate, attività che possano essere in conflitto di interessi: ad esempio OVERTEC non esegue le verifiche di manutenzione, non fa consulenza, non fa progettazione, non predispone documenti di valutazione del rischio aziendali, DVR, DUVRI, ecc.)
  • non ha alcun legame ne personale ne commerciale con ditte di manutenzione e installazione che potrebbero condizionare l'operato degli ispettori: sia per coprire eventuali mancanze, sia per far prescrivere inutili lavori che il committente con ogni probabilità affiderà alla ditta stessa.
  • prima di emettere un preventivo raccoglie tutte le infomazioni utili a calibrare esattamente l'offerta tecnico-economica (vedere a tal proposito il form da compilare on line).
  • OVERTEC è uno dei pochissimi enti in Italia che effettua circa l'80% delle verifiche con personale alle dirette dipendenze.
  • cura particolarmente la formazione iniziale e periodica degli ispettori.
  • si avvale soltanto di verificatori con una notevole esperienza nella verifica degli impianti
  • la direzione tecnica effettua un controllo capillare di tutte le attività, ogni verbale di verifica è compilato e controllato dall'ispettore e verificato dal responsabile tecnico prima dell'emissione.

Affidando le vostre verifiche ad OVERTEC, forse spenderete 10€ in più, ma sarete sicuri che dietro il verbale di verifica c'è stato un lavoro serio, competente e approfondito a tutela della sicurezza vostra e dei vostri dipendenti.

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