Verifica periodica degli impianti soggetti al DPR 462/01

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Analisi ed esame della documentazione

Il datore di lavoro è tenuto a conservare e tenere aggiornata la documentazione amministrativa e tecnica, che rappresentano uno degli elementi che permettono al datore di lavoro la gestione corretta ed in condizioni di sicurezza dell'impianto elettrico, e consente di individuare le caratteristiche al momento della verifica.

I documenti che vengono presi in esame sono (guida CEI O-14):

  • denuncia dell'impianto di terra
  • verbali precedenti di verifica periodica (ASL, ISPESL, ARPA, Ente Abilitato)
  • progetto costituito da relazione, calcoli ed elaborati grafici, schemi dei quadri e pianta della rete di terra; l'obbligatorietà della progettazione degli impianti elettrici vedere apposito articolo.
  • eventuali varianti a progetto per modifiche o ampliamenti;
  • dichiarazione di conformità alla regola d'arte (L 46/90, DM 37/08) rilasciata dal costruttore dell'impianto;
  • eventuali altre dichiarazioni di conformità rilasciate per trasformazioni, ampliamenti o modifiche;
  • ove necessario libro delle manutenzioni (locali medici, locali di pubblico spettacolo);
  • lettera di richiesta delle tarature delle protezione dell'Ente distributore (valore delle correnti di cortocircuito al punto di fornitura e tempo di eliminazione del guasto)
  • dati relativi a:
    • destinazione d'uso dell'impianto (riportato anche nel DVR aziendale);
    • eventuale diverso modo di protezione adottato contro i contatti indiretti;
    • caratteristiche dei dispositivi di protezione ai fini dei contatti indiretti.


L'esame a vista e le prove devono essere condotti preferibilmente con il supporto dell'assistenza tecnica messa a disposizione dal committente (preposto del committente alla verifica)

Esame a vista dell'impianto elettrico

L'esame a vista dell'impianto elettrico serve a controllare che l'impianto di terra e i dispositivi di protezione e di controllo corrispondano a quanto indicato dalla documentazione ed alle Norme di sicurezza come caratteristiche e disposizione. La verifica della corretta installazione dei componenti viene estesa anche alle parti dei componenti elettrici che hanno influenza con le caratteristiche di sicurezza dell'impianto e che sono di immediata ed evidente percezione; ad esempio:

  • integrità degli involucri
  • caratteristiche delle protezioni (correnti nominali dei fusibili e degli interruttori automatici) e le loro capacità di proteggere i conduttori
  • modalità di installazione dei dispositivi di comando e sezionamento
  • stato di manutenzioen e conservazione dei componenti
  • ecc.

Prove

Le prove cmprendono anche le misure e sono eseguite con le modalità indicate nelle relative Norme e Guide CEI. Le prove e le misure possono essere eseguite su un campione rappresentativo di punti, scelti a discrezione del verificatore, quando gli impianti sono installati in ambienti simili o con tipologia ripetitiva e/o quando i componenti utilizzati siano uguali. Il campione scelto deve essere significativo e deve tenere conto della conduzione degli impianti, della vetustà, dello stato di manutenzione, delle influenze esterne cui sono sottoposti i componenti e del livello di rischio correlato.

Prova di continuità dei conduttori di terra e di protezione ed equipotenziali

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Tali prove si eseguono per verificare che l'impianto di terra sia unico e per evidenziare eventuali interruzioni dovute a guasti (rottura del conduttore, morsetti allentati o ossidati) nella distribuzione dei conduttori di protezione ed equipotenziali.

Con strumento conforme a quanto richiesto nelle norme CEI 64-8 art. 612.2 (corrente di almeno 0,2 A con una sorgente di tensione alternata o continua compresa tra 4 V e 24 V a vuoto), vengono svolte le prove della continuità dei conduttori di protezione, delle masse ad essi collegate e dei conduttori equipotenziali. (carcasse metalliche delle lampade, dei computer, dei distributori automatici, condizionatori, elettrodomestici, ecc)

Durante queste prove il verificatore visiterà tutti gli uffici, i luoghi tecnici e le parti comuni cercando di arrecare meno disturbo possibile al personale (verrà steso un cavo con il quale viene verificata la continuità delle prese, lampade e masse in genere con l'impianto di terra) e senza togliere alimentazione agli impianti.

Prova di intervento dei differenziali

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La prova riguarda il funzionamento dei dispositivi differenziali, in particolare quando richiesti, per assicurare l'esistenza del coordinamento con l'impianto di terra. Tale prova viene effettuata sia tramite apposito strumento con corrente di prova richiesta dalla norma CEI 64-8 che mediante l'azionamento del tasto di prova.

Le prove di intervento delle protezioni differenziali nel quadro generale di bassa tensione posto nella cabina di trasformazione richiedono di togliere tensione per pochi minuti all'intera attività. Le prove di intervento delle protezioni differenziali poste nei quadri elettrici di zona e sottoquadri richiedono di togliere tensione per pochi secondi agli impianti interessati dai singoli quadri elettrici.

Misura della resistenza di terra (cabina)

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Questa misura va effettuata per la verifica del coordinamento della protezione per guasti in impianti alimentati tramite stazione o cabina elettrica:

  • Sistemi di II categoria: sistemi a tensione nominale tra 1 kV e 35 kV.
  • Sistemi di III categoria: sistemi a tensione nominale > 35 kV.

La misura non è richiesta negli impianti di sistemi di II e III categoria facenti parte di un impianto di terra globale, dichiarato come tale dall'Ente distributore.

Tali misure sono effettuate al di fuori del perimetro del dispersore, con una tecnica e uno strumento che prevedono l'uso di un dispersore ausiliario posizionato ad una distanza dal contorno del dispersore in prova pari ad almeno quattro volte la dimensione massima dello stesso dispersore.

Queste prove non prevedono interferenze con le attività lavorative.

Misura della resistenza di terra (Anello di guasto)

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Questa misura va effettuata per la verifica del coordinamento della protezione per guasti in impianti alimentati in bassa tensone (sistema TT)

La misura consiste nell'individuazione del valore della resistenza dell'anello di guasto e fornisce sempre un valore maggiore di quello reale in quanto include nella misura anche la resistenza del cavo di fase, sempre a vantaggio della sicurezza. viene effettuata con un apposito strumento, usando le normali prese elettriche.

La misura della resistenza di terra, è una prova eseguibile senza arrecare disturbo al personale e senza togliere alimentazione agli impianti.

Misura dell'impedenza dell'anello di guasto

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Per gli impianti realizzati con un sistema TN, dove non c'è il differenziale occorre verificare che la protezione magnetotermica sia idonea in funzione della lunghezza del cavo protetto. di tale aspetto deve (dovrebbe...) essere presente apposita relazione nella documentazione di progetto. Vengono escluse dall'indagine tutte le utenze provviste di protezione differenziale. Le misure possono, inoltre, essere limitate, nel caso d'impianti di tipo ripetitivo,
limitando le misure a quei punti con protezioni di valore più elevato di corrente nominale e/o poste nei punti più remoti della struttura in esame.

Tali prove sono eseguibili senza arrecare disturbo alpersonale e senza togliere alimentazione agli impianti.

Misure di passo e contatto

verifiche passo contatto

Qualora la resistenza di terra trovata non sia in grado di garantire, in caso di guasto a terra, una tensione totale di terra al di sotto della massima tensione di contatto ammissibile (in relazione al tempo di eliminazione del guasto da parte delle protezioni del fornitore di energia elettrica) occorre verificare che all'interno della struttura in esame non si generino tensioni pericolose ciò si fa mediante delle prove di contatto e di passo. Tali prove si effettuano simulando , in scala ridotta un guasto in media tensione e:

  • simulando il percorso della corrente mano – piede (percorso che genera la tensione di contatto) in caso di contatto con masse e masse estranee all'interno e nei pressi della struttura;
  • piede (percorso che genera la tensione di passo) all'interno e nei pressi della struttura.

Tali misure negli impianti alimentati in media tensione sono quasi sempre non necessarie, negli impianti alimentati in alta tensione occorre invece prevederle.

Tali prove sono seguibili senza arrecare disturbo al personale e senza togliere alimentazione agli impianti.

Misura della resistenza dei conduttori nei locali medici di gruppo 2

La misura riguarda i locali ad uso medico di gruppo 2 (classificazione secondo la CEI 64/8) oppure le camere di degenza, gli ambulatori medici di tipo A, gli ambulatori medici di tipo B ed i locali chirurgici (classificazione secondo la CEI 64/4).
In questi luoghi la resistenza dei conduttori e delle connessioni, fra il nodo equipotenziale e i morsetti previsti per il conduttore di protezione delle prese a spina e degli apparecchi utilizzatori fissi o per Ω

Tali prove sono seguibili senza arrecare disturbo al personale e senza togliere alimentazione agli impianti.

Verbale

A seguito della verifica, Overtec invierà tramite mail  (posta certificata) il verbale e la fattura al cliente.
Il verbale è redatto dal tecnico che ha eseguito la verifica, con l'esito ed eventuali prescrizioni.

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Overtec nasce nel 2002 dall'unione di un gruppo di ingegneri con eseprienza decennale nelle verifiche tecniche e strumentali in vari campi: ascensori, impianti, strutture, misure ambientali. Richiedi un preventivo per la messa a terra o altre informazioni

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