Definita la procedura per l'installazione di ascensori con testata e fossa ridotta

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In molti casi, in particolare, in edifici preesistenti, non esiste la possibilità di installare nuovi ascensori a causa dell'assenza di spazi per realizzare la fossa dell'ascensore (di norma profonda oltre un metro) e per ottenere spazi in testata all'ultima fermata (di norma oltre un metro dall'altezza della cabina). Tali spazi sono di sicurezza per gli operatori addetti alla manutenzione, per evitare rischi di schiacciamento.

Tali difficoltà negli anni passati ha costretto molti proprietari e condomini a rinunciare all'installazione degli ascensori anche in gravi situazioni di superamento delle barriere architettoniche.

ascensori in derogaDa qualche anno sono in commercio ascensori con fossa e/o testata ridotta (anche sino a 20-30 cm).

La Direttiva Ascensori aveva già tenuto conto di ciò (punto 2.2 dell'Allegato I) affermando, che qualora fosse stato necessario ricorrere a tali innovazioni, si sarebbe potuto "derogare" alle fosse e testate normali, mediante una procedura autorizzativa (deroga) rilasciata, in Italia, da parte del Ministero dello Sviluppo Economico.

Con il DPR 8/2015 è stata modificata la procedura per l'installazione degli ascensori in deroga.

Infatti è stato introdotto l'art. 17 bis ("Accordo preventivo per la installazione di impianti ascensori in deroga") che prevede il rilascio di un apposito certificato da parte di un ente notificato ai sensi del DPR 162/99.

Nuova procedura per l'autorizzazione degli impianti in deroga.

Il proprietario dello stabile e dell'impianto o il suo legale rappresentante che vuole installare un ascensore in deroga, deve ottenere una apposita certificazione da parte di un organismo accreditato e notificato ai sensi del DPR 162/99 come da articolo 17-bis, comma 1, dello stesso DPR 162/99 modificato dal DPR 8/2015:

Art. 17bis . (Accordo preventivo per installazione di impianti di ascensori in deroga)

1. Relativamente agli altri mezzi alternativi appropriati da utilizzare per evitare rischi di schiacciamento per gli operatori e manutentori nei casi eccezionali in cui nell'installazione di ascensori non è possibile realizzare i prescritti spazi liberi o volumi di rifugio oltre le posizioni estreme della cabina, l'accordo preventivo di cui al punto 2.2 dell'allegato I al presente decreto, è realizzato:

a) in edifici esistenti, mediante comunicazione al Ministero dello sviluppo economico corredata da specifica certificazione, rilasciata da un organismo accreditato e notificato ai sensi dell'articolo 9, in merito all'esistenza delle circostanze che rendono indispensabile il ricorso alla deroga, nonché in merito all'idoneità delle soluzioni alternative utilizzate per evitare il rischio di schiacciamento;

b) quando lo stesso è necessario per edifici di nuova costruzione, ferma restando la limitazione ai casi di impossibilità per motivi di carattere geologico, mediante preventivo accordo rilasciato dal Ministero dello sviluppo economico entro il termine previsto dalla specifica voce dell'allegato al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 22 dicembre 2010, n. 272.

Requisiti minimi per l'ottenimento dell'accordo

Le motivazioni per poter richiedere l'accordo preventivo all'installazione di un ascensore con fossa testata di dimensioni ridotte possono essere riferite ad alcune situazioni, rilevate in particolare in edifici esistenti, riconducibili ai seguenti casi principali:

  1. Vincoli derivanti da Regolamenti edilizi comunali o stabiliti dalle Soprintendenze i Beni architettonici e per il Paesaggio;
  2. Impossibilità oggettive dovute a vincoli naturali geologici (falde acquifere, terreni instabili) o strutturali (strutture ad-arco o volta, strutture di fondazione, o travi portanti in testata, ecc.);
  3. Diritti di soggetti terzi, quando gli stessi non investono la proprietà delle parti comuni.

Si precisa che i casi sopra presentati non sono esaustivi della totalità delle situazioni in cui può essere richiesto l'accordo preventivo ai sensi del punto 2.2 dell'allegato I del DPR 162/1999 e che la richiesta di deve comunque sempre far riferimento alle caratteristiche peculiari dell'edificio indipendentemente dal tipo di ascensore che si intende installare. L'installazione di ascensori di nuova concezione, conformi o meno alla norma armonizzata UNI EN 81-21 o di modelli certificati, che consentono la realizzazione di spazi liberi o volumi di rifugio ridotti, non risulta di per sé stessa condizione sufficiente per la concessione di eventuale accordo preventivo.

Per gli edifici nuovi la motivazione può essere ritenuta adeguata solo se riferita in modo a impedimenti di carattere geologico e gli altri eventuali vincoli possono essere considerati solo quali motivazioni integrative.

Adempimenti procedurali e modalità di presentazione della documentazione

L'accordo è preventivo e quindi l'installazione dell'ascensore non può avvenire prima della formale concessione dell'accordo, per gli edifici nuovi, o della comunicazione corredata di certificazione, per gli edifici esistenti.
L'istanza per la certificazione dell'esistenza delle condizioni e dell'idoneità delle soluzioni ai fini dell'accordo preventivo relativo all'installazione sia in edifici nuovi che in edifici esistenti, dovrà essere presentata all'organismo di certificazione notificato ai sensi del regolamento di recepimento della direttiva ascensori art. 17-bis).

La Comunicazione certificata (Allegato 2) sostitutiva dell'accordo per l'installazione in edifici esistenti deve essere presentata al Ministero dello sviluppo economico - Direzione generale per il mercato, la concorrenza, il consumatore, la vigilanza e la normativa tecnica (DGMCCVNT) - Divisione XIII - Via Sallustiana, 53 - 00187 Roma.

L'istanza per l'accordo relativo all'installazione in edifici nuovi, (Allegato 3), munita di marca da bollo ai sensi DPR n. 642/1972, dovrà essere presentata all'organismo di certificazione notificato ai sensi del regolamento di recepimento
della direttiva ascensori art. 17-bis).

La documentazione da produrre all'organismo notificato per la certificazione relativa all'accordo preventivo per l'installazione dell'ascensore in deroga va differenziata secondo le due casistiche che possono verificarsi con l'utilizzo o meno della norma UNI EN 81-21:

Procedura 1 (Senza l'utilizzo della Norma EN 81-21)
L'istanza di certificazione dovrà essere corredata della seguente documentazione:

  • Documentazione attestante Impedimenti oggettivi: dovrà essere presentata dichiarazione documentazione necessaria a dimostrare gli impedimenti oggettivi non superabili di cui al paragrafo l), punti I, I e III. Le dichiarazioni o i documenti di cui al presente punto devono essere sottoscritte, o firmate per copia conforme, dal proprietario da tecnico abilitato secondo le rispettive competenze.
  • L'analisi dei rischi: riferita specificatamente alle difformità, rispetto alle norme UNI EN 81-1 oppure alle UNI EN 81-2 per gli spazi in fossa/testata e per la mancanza di uno o di entrambi. L'analisi dei rischi, deve indicare il luogo dove verrà installato l'impianto e riportare la marca, il numero di fabbrica altro elemento identificativo dell'impianto stesso. L'analisi dei rischi dovrà in seguito essere conservata dal proprietario dell'edificio e dell'impianto o dal suo rappresentante legale, validata in ogni pagina da parte dell'organismo che certificherà l'impianto di cui sopra e munita di timbro e firma dell'organismo che l'ha validata.
  • Piante e sezioni: su fogli formato A4, relativi all'ubicazione dell'impianto di ascensore nel perimetro dell'edificio, firmati e timbrati da tecnico abilitato.
  • Dichiarazione di attestazione: circa l'inesistenza di interazioni con l'opera edilizia esistente tali da compromettere la stabilità di tutto o in parte della stessa, sottoscritta da progettista avente titolo, iscritto all'Albo. La dichiarazione dovrà riportare anche, qualora ne esistano le condizioni, la dichiarazione che l'opera risponde al soddisfacimento del punto 5.5 delle norme UNI EN 81-1 e 81-2 nel caso in cui esistano degli spazi accessibili situati sotto la traiettoria della cabina o del contrappeso o della massa di bilanciamento.
  • Relazione tecnica: redatta dall'installatore su come verrà realizzato l'impianto, i piani che serve, la portata e tutti gli elementi ritenuti utili ad una migliore comprensione della problematica riscontrata.
  • Copia del libretto di manutenzione: da cui risulti l'evidenza delle istruzioni al manutentore per quanto riguarda la difformità in fossa o in testata.

Procedura 2 (Con l'utilizzo della Norma UNI EN 8 1-21 )
L'istanza di certificazione dovrà essere corredata della seguente documentazione:

  • Documentazione attestante Impedimenti oggettivi: come per la Procedura 1.
  • Dichiarazione: sottoscritta dall'installatore nella quale dovranno essere descritti i punti della norma 81-21 presi in considerazione;
  • Piante e sezioni: come per la Procedura 1.
  • Dichiarazione di attestazione: come per la Procedura 1.
  • Relazione tecnica: come per la Procedura 1.
  • Copia del libretto di manutenzione: come per la Procedura 1.

Per entrambe le procedure tutte le dichiarazioni dovranno essere presentate ai sensi dell'art. 47 del D.P.R. 445/2000, (Allegato A).

L'istanza e la documentazione allegata possono essere presentate anche dall'installatore dell'ascensore purché lo stesso sia delegato per iscritto dal proprietario dell'impianto.

Edifici nuovi

La documentazione da produrre al Ministero dello sviluppo economico ai fini dell'ottenimento dell'accordo per l'installazione dell'ascensore in deroga in edifici nuovi è la seguente:

  • Certificazione dell'organismo notificato.
  • Documentazione attestante Impedimenti oggettivi: dovrà essere presentata dichiarazione e/o documentazione necessaria a dimostrare gli impedimenti oggettivi non superabili di cui al paragrafo 1), punti I, II e III, con particolare riferimento alle motivazioni determinanti relative ad impedimenti di carattere geologico. Le dichiarazioni o i documenti di cui al presente punto devono essere sottoscritte, o firmate per copia conforme, dal proprietario e/o da tecnico abilitato secondo le rispettive competenze.
  • Relazione tecnica: redatta dall'installatore su come verrà realizzato l'impianto, i piani che serve, la portata e tutti gli elementi ritenuti utili ad una migliore comprensione della problematica riscontrata.
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Overtec nasce nel 2002 dall'unione di un gruppo di ingegneri con eseprienza decennale nelle verifiche tecniche e strumentali in vari campi: ascensori, impianti, strutture, misure ambientali. Richiedi un preventivo per la messa a terra o altre informazioni

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